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Appartamenti sul Isola di Krk
Baska WebCam by BsWirelwss

Da Jurandvor, località nell'immediato entroterra di Baška, ha origine uno dei più antichi documenti scritti in croato, la lapide di Baška (Bescanuova).

 

La lapide di Baška, primo documento scritto croato inciso su pietra costruita verso l'anno 1100. Contiene 13 righe di testo scritte in lingua croata antica con l'alfabeto glagolitico e per questo è considerata il simbolo delle origini della letteratura croata e quindi di inestimabile valore. E' stata scoperta nella chiesa di Santa Lucia a Jurandvor, edificata verso la fine del secolo IX dai Benedettini sulle fondamenta di una villa rustica di epoca romana. La Lapide e stata trovata nel 1851 grazie al chierico di Baška - Petar Dorčić.

 

Nel testo l'adate Držiha dice che il Re croato Dmitar Zvonimir (1075.-1089.) ha donato il terrono per la costruzione della chiesa e l'abate Dodrovit aggiunge il testo della costruzione della chiesa. Si trattava di monaci slavi, seguaci dei santi fratelli Cirillo e Metodio. Questi monaci benedettini celebravano le funzioni religiose e pregavano in lingua paleoslava e i libri di cui si servivano erano scritti in glagolitico, la scrittura slava.

 

La chiesa di Santa Lucia è un edificio del primo periodo romanico di pietre squadrate a una navata. Il campanile è un tutt'uno con la facciata.

 

A[ZЪ VЪ IME O]TCA I S(I)NA [I S](VE)TAGO DUHA AZЪ

OPAT[Ъ] DRŽIHA PISAHЪ SE O LEDI[N]Ě JuŽE

DA ZЪVЪNIM[I]RЪ KRALЪ HRЪVATЪSKЪÏ [VЪ]

DNI SVOJĘ VЪ SVETUJu LUCIJu I S[VEDO]-

MI ŽUPANЪ DESIMRA KRЪ[BA]VĚ MRA[TIN]Ъ VЪ L(I)-

CĚ PR(I)BЪNEBŽA [S]Ъ POSL[Ъ] VIN[OD](O)LĚ [ĚK](O)VЪ V(Ъ) O-

TOCĚ DA IŽE TO POREČE KLЪNI I BO(G) I BÏ(=12) AP(OSTO)LA I G(=4) E-

VA(N)J(E)LISTI I S(VE)TAĚ LUCIĚ AM(E)NЪ DA IŽE SDĚ ŽIVE-

TЪ MOLI ZA NE BOGA AZЪ OPATЪ D(O)BROVITЪ ZЪ-

DAH CRĚKЪVЪ SIJu I SVOEJu BRATIJu SЪ DEV-

ETIJu VЪ DNI KЪNEZA KOSЪMЪTA OBLAD-

AJuĆAGO VЪSU KЪRAINU I BĚŠE VЪ TЪ DNI M-

IKULA VЪ OTOČЪCI [SЪ S]VETUJu LUCIJu VЪ EDINO

Il testo della Lapide di Baška e:

 

   Io. In Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, io abate Držiha, ho scritto questo per quanto riguarda il terreno che a suo tempo il re croato Zvonimir ha donato a Santa Lucia. Di cio sono testimoni Desimir, zupano (governatore) della Krbava, Martin (zupano) della Lika, Pribinež, fiduciario (reale) del Vinodol e Jakov (fiduciario reale) dell’isola. E chi osi disconoscere quanto scritto, sia maledetto dai dodici Apostoli, dai quattro Evangelisti e da Santa Lucia, amen. Chi vive qui, preghi Dio per loro. Io, abate Dobrovit, ho costruito questa chiesa con i miei nove confratelli al tempo del principe Kosmat che esercitava il potere in tutta la Krajina. In quei giorni (il Monastero) di San Nikola a Otočac e Santa Lucia erano uniti.

Il monumento, scalpellato in glagolitico del 12. secolo, è custodito all'Accademia croata delle scienze e dell'arte mentre la sua copia è esposta nella chiesa di Santa Lucia a Jurandvor.

 

Il politicco di legno di Santa Lucia - Paolo Veneziano

l’originale di cui si trova oggi nel Pallazzo Vescovile a Krk.

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